EVENTO SPECIALE
VITTORIO DE SETA
Alessandria del Carretto (CS)
9 Agosto 2009

ALESSANDRIA DEL CARRETTO FESTEGGIA
IL REGISTA VITTORIO DE SETA
Il 9 agosto p.v. Alessandria del Carretto avrà il piacere di accogliere Vittorio De Seta, il grande regista che la rese celebre, 50 anni fa, con il cortometraggio I dimenticati. L’evento è organizzato dall'Amministrazione Comunale di Alessandria, con la collaborazione dell’Associazione culturale APS Vacanzieri Insieme Attraverso l'Italia e del Blog I dimenticati.
Il regista De Seta, documentarista di fama indiscussa, girò, ad Alessandria del Carretto, I dimenticati, nel 1959, quando «il paese era isolato, raggiungibile a fatica attraverso un percorso sterrato di montagna, e riprendeva vita dal suo letargo solo in occasione della tradizionale Festa di Primavera». Il documentario arrivò nelle case di tutto il mondo e ottenne premi e riconoscimenti.
Gli alessandrini tutti aspettavano da tempo la possibilità di ringraziare pubblicamente il maestro De Seta. Il 50° dalla realizzazione de I dimenticati è dunque un’occasione troppo ambita per lasciarla passare sotto silenzio. Il dott. De Seta, raggiunto telefonicamente da alcuni promotori e organizzatori dell'iniziativa, ha accolto con sincero entusiasmo l’invito degli alessandrini, che lo aspettano con impazienza e affetto. Il Maestro, nonostante le sue difficoltà personali, non ha voluto declinare l'invito e sarà presente, con vero sacrificio, il 9 agosto 2009, alle ore 17.00, ad Alessandria del Carretto, in Sala Consiliare, per ricevere dal Sindaco dott. Vincenzo Gaudio e dall'Amministrazione Comunale al completo, la cittadinanza onoraria.
Era doveroso conferire questo riconoscimento ad un artista, ad un uomo che, nella difficile epoca della fine degli anni Cinquanta, diede ad Alessandria del Carretto la possibilità di far conoscere nel mondo le sue tradizioni, e lasciò in eredità agli alessandrini un innegabile apporto sociale e culturale. La scoperta e la descrizione dell´ambiente, gli elementi del paesaggio, piante, animali e persone, costruiscono infatti la nostra identità. La storia dell´ambiente precede la storia del sistema sociale in tutte le culture.
Molti sono coloro, alessandrini e non, che stanno collaborando per la riuscita dell'evento.
La Cittadinanza alessandrina, i Promotori dell’iniziativa e quanti seguono e amano da anni il grande regista, porgono a Vittorio de Seta un caloroso saluto
Ufficio Stampa
Comune di Alessandria del Carretto
Vice Sindaco
Avv. Mimma Covelli
Presentazione del Libro di Pina Basile
S.Francesco di Paola
e il suo tempo
Primavera 2010 MILANO
Chiesa di San Francesco di Paola in Via Manzoni a Milano
( A breve sarà comunicato il Programma)
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S. Francesco di Paola e il suo tempo
di Pina Basile
(Aldo D’Angelo)
Ho letto con molto interesse e sollievo il libro della prof.ssa Pina Basile. Il testo mette in evidenza la profonda fede religiosa della scrittrice, la sua fiducia nella vita, nei miracoli e nella venerazione a San Francesco di Paola, suo conterraneo.
San Francesco di Paola (1416-1507) è stato un santo straordinario, amante fino all’incredibile dei poveri e dei potenti. Una visita fatta, in tenera età insieme ai suoi genitori in Assisi per venerare il suo predecessore, cambiò la sua vita e i suoi pensieri. I miracoli compiuti dal santo sono numerosi e riescono a toccare la mente e il cuore dei credenti e dei non credenti.
Io, uomo di ragione e non di fede, non riesco a credere a questi fenomeni, mi sembrano del tutto inspiegabili e poco convincenti. La vera e sincera fede oltrepassa tutti gli ostacoli, procede senza incertezze, senza dubbi.
Credevano alla sua qualità di santo, profeta e taumaturgo sia i poveri e i ricchi sia re e regine. Di fronte a tanto clamore il Santo mantenne sempre un atteggiamento discreto, estremamente umile e rispettoso. Enumerare i tanti miracoli, come egregiamente fa Pina Basile, non è il caso; dico solo che tutti i miracoli riportati nel testo hanno dell’incredibile, del misterioso, dell’indicibile, non spiegabile né con la ragione umana né con una fede in armonia col razionale.
Il Santo formulò la sua regola e fondò l’Ordine dei Minimi, stando a significare che tutti i suoi confratelli dovevano essere umili, poveri, sempre disponibili ad aiutare i bisognosi, gli ammalati, tutti quelli che quotidianamente vengono lasciati soli dai ricchi, dai potenti e anche, forse, da Dio.
Per volere della Chiesa di Roma nel 1483, il papa Sisto IV lo fece partire per la Francia, dietro richiesta del re Luigi XI che era stato colpito da una trombosi cerebrale. Il viaggio del Santo, ora a piedi, ora su asini, fu lungo e difficoltoso. Il frate fece sosta a Salerno, ospitato dalla famiglia Capograssi; a Napoli presso il re Ferrante che, come narra la Basile, gli offrì delle monete d’oro per la costruzione di un convento. Francesco, presane una, la spezzò e dopo che ne uscì del sangue, esclamò: «Sire, questo è il sangue dei vostri sudditi che opprimete e che grida vendetta al cospetto di Dio». Chi mette Dio al centro della propria esistenza, non ha paura di nessuno, nemmeno dei re e dei potenti della terra! Francesco di Paola, arrivato in Francia, userà lo stesso atteggiamento austero nei confronti di Luigi XI: non lo guarirà nel corpo ma nell’anima. Il Santo frate non tornerà mai più in Italia: torneranno le sue reliquie in tempi diversi, con tante difficoltà e ritardo.
Arrivato a questo punto non posso fare ameno che mettere a fuoco i toccanti disegni che coronano il testo della Basile. L’autrice è Alida De Silva, pittrice e poetessa “irpina di nascita, salernitana di adozione”. La figura del Santo, che fa bella mostra sulla copertina del libro, con rara tecnica e con tocco artistico la De Silva riesce a rappresentare la profonda spiritualità e povertà del Santo calabrese. Le nuvole, il sole, il cielo velato e la colomba della pace danno al lavoro della pittrice un senso e un significato universale.
Concludo dicendo che il lavoro della prof.ssa Pina Basile finisce con frasi e parole che toccano il cuore. Eventi e parole che hanno “toccato” anche me, che non sono un credente!
Apriamo questa pagina di presentazione a Pina Basile
a cura di Marco Pellegrini
CHI E’ MARCO PELLEGRINI ?
Nasce a Milano 21 luglio 1963, Prof. di Italiano scuole superiori,scrittore e chitarrista rock, fanatico di Balzac.
I suoi primi scritti, parlano di viaggi, editi dell’Ambrosino, una trilogia della fuga.
Poi pubblica uno spartito “il Vento” colonna sonora ad un libro della casa automobilistica Lancia.
“ Io e la musica ci siamo trovati bene, il suono è in tutto quello che scrivo, come una prima e seconda vita”
Ottiene la mensione d’onore al 25° premio letterario Nazionale”Santa Margherita Ligure” con il romanzo “la porta occidentale”
A.Adduci
(Tratto da Autobiografia dell’autore
M.Pellegrini “Il veleno di Capri”
Ultimo romanzo Edizionidilatta 2007)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SALERNO
http://www.lanuovascuolamedicasalernitana.it/filologia.html



BIBLIOGRAFIA DI PINA BASILE
Imitazioni dantesche di quattrocentisti meridionalidi Antonio Altamura, Pina Basile - 1976 - |
Le sei etate de la vita umana: testo inedito del secolo XVdi Pietro Jacopo De Jennaro, Antonio Altamura, Pina Basile - 1976 - |
Genealogie e cronache calabresi in Giorgio Toscano: secolo 17di Giorgio Toscano, Pina Basile - 1996 - 226 pagineOriginally published: Origine e discendenza della famiglia Toscani d'Oriolo. 1670.
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Fatti taciuti o dimenticati. Ricordi degli anni 1848-1849di Giuseppe Zino, Pina Basile - 2004 - |
La Divinna Commedia in dialetto calabresedi Dante Alighieri, Salvatore Scervini, Pina Basile - 1996 |
Ape sebezia: giornale scientifico letterario : indici 1824-1827di Pina Basile - 2003 |
Il Pontano: giornale scientifico, letterario, tecnologico : (indici 1828-29)di Pina Basile - 2006 - |
Tre canti della Divina Commedia in dialetto calabresedi Salvatore Scervini, Pina Basile - 1996 |
Bollettino di studi latini -
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Esperienze letterarie - Pagina 145
di Società editrice napoletana - 1985 ANTONIO ALTAMURA - PINA BASILE: IMITAZIONI ... LE SEI ETATE DE |
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Studi di Filologia Italiana - Pagina 190
di Accademia della Crusca - 1998 Altamura 1976: Antonio Altamura-Pina Basile, Imitazioni dantesche di ... da |
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La Rassegna della letteratura italiana - Pagina 237
di Genoa (Italy) Istituto universitario di magistero, Università di Rome Istituto di filologia moderna - 1978 [Gabriele Mures и] ANTONIO ALTAMURA - PINA BASILE, Imitazioni dantesche |
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Annali - Sezione romanza - Pagina 545
di Istituto universitario orientale (Naples, Italy). Sezione romanza - 2003 Cfr. Antonio Altamura-Pina Basile, Imitazioni dantesche di ... |
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Intersezioni novecentesche studi e ricerche di letterature italiana Civiltà ... - Pagina 2
di Luigi Montella, Aldo De Jaco - 2000 - 260 pagine ... a cura di Pina Basile. 12. NM SALERNO, Rime, a cura di Rosa Giulio. 13. B. |
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Baronaggio, umanesimo e territorio nel Rinascimento meridionale - Pagina 93
di Raffaele Colapietra - 1999 - 705 pagine ... u Cito dall'edizione a cura di Antonio Altamura e Pina Basile, Napoli 1976, |
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Seguendo d'amor le tracce: studi di letteratura italiana dal Cinquecento all ... - Pagina 2
di Luigi Montella - 2000 - 191 pagine ... a cura di Pina Basile. 12. NM SALERNO, Rime, a cura di Rosa Giulio. 13. B. |
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Divina libertà: la rivoluzione della tragedia, la tragedia della rivoluzione ... - Pagina 2
di Alberto Granese, Francesco Mario Pagano, Matteo Angelo Galdi, Francesco Saverio Salfi - 1999 ... a cura di Pina Basile. 12. NM SALERNO, Rime, a cura di Rosa Giulio. 13. B.
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I sonetti - Pagina 2
di Baldassarre Pisani, Luigi Montella, Luigi Reina - 1999 - 237 pagine ... a cura di Pina Basile. 12. NM SALERNO, Rime, a cura di Rosa Giulio ... |
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Il libro e la piazza: le storie locali dei Regni di Napoli e di Sicilia in ... - Pagina 141
di Antonio Lerra - 2004 - 518 pagine ... è conservata a Montegiordano (Cs) nella biblioteca privata degli eredi di |


Pina Basile
TRE CANTI DELLA DIVINA COMMEDIA
IN DIALETTO CALABRESE
di Salvatore Scervini